Provincia di Potenza

Abriola: (Potenza), comune: 2200 ab., a 957 m s.m. Centro
agricolo nel bacino del Basento. Silvicultura. Pastorizia.
Acerenza:(Potenza)
una delle più antiche città della Basilicata,
è situata a 833 metri s.l.m. su una rupe tra il Bradano
ed il suo affluente Fiumarella.
Vista dalla valle, la città, dà l'impressione
di una fortezza inespugnabile, posta com'è su una rupe
di tufo arenario.
Anticamente la sua posizione era considerata importante dal
punto di vista strategico-militare, in quanto dominava le
grandi arterie che collegavano il sud con Roma: la via Appia,
l'Appia-Traiana e la via Erculea che portava sulla costa ionica.
Avigliano: (Potenza), comune: 12.000 ab., a 827 m s.m.
Centro agricolo nell'Appennino Lucano.Allevamento ovino e
suino. Industria cartaria. Nei dintorni, il castello di lagopesole,
costruito da Federico II di Svevia nel 1250.

Brienza: (Potenza), comune: 4300 ab., a 713 m s.m. Centro
nell'Appennino Lucano danneggiato dal terremoto del 1980.
Produzione agricola; allevamento del bestiame.

Calvello: (Potenza), comune: 2800 ab., a 730 m s.m. Centro
agricolo nell'Appennino Lucano. Artigianato della ceramica.
È stato danneggiato dal terremoto del 1980.

Castelluccio inferiore: (Potenza), comune: 2600 ab., a
479 m s.m. Centro nell'Appennino Lucano. Produzione di cereali
e frutta; allevamento ovino; industrie tessile e molitoria;
centrale termoelettrica.

Castelluccio Superiore: (Potenza), comune: 1200 ab., a
750 m s.m. Centro nell'Appennino Lucano. Produzione di olive,
cereali e frutta; allevamento ovino; industrie tessile e del
legno. Resti del castello medievale.

Grassano: (Matera), comune: 6000 ab., a 515 m s.m. Centro
sulla dorsale tra le valli del fiume Basento e del torrente
Bilioso. Allevamento; industria delle confezioni.
Genzano: e' situata nella Murgia potentina, su unaltura,
a 587 m, con ampio panorama sulla valle fino al Vulture, e
con un interessante paesaggio urbano costituito da due suggestivi
nuclei e da un importante patrimonio artistico.
E centro agricolo e artigiano con crescenti prospettive
industriali; lampia superficie territoriale è
di 207.04 kmq.

Lagonegro: (Potenza), comune: 6200 ab., a 666 m s.m. Centro
agricolo sul massiccio del Sirino, capoluogo del circondario
omonimo. Produzione cerealicola e ortofrutticola; allevamento
ovino; industrie varie.

Laurenza: centro in provincia di Potenza, 42 km a SE del
capoluogo, a 850 m s.m. alla destra del torrente Camastra.
Comune di 95,27 km2 con 2412 ab.; produzione di cereali, uva,
ortaggi e frutta. Ha subito gravi danni per il terremoto del
novembre 1980.
Lauria:
regione (9992 km2, 607.853 ab., 61 ab. per km2, 131 comuni,
capoluogo Potenza) dell'Italia meridionale chiamata, un tempo,
Lucania. Confina a nord e a nord-est con la Puglia, a sud
con la Calabria, a ovest con la Campania e si affaccia al
Mar Tirreno a ovest e al Mar Ionio (golfo di Taranto) a sud-est.
Occupata da buona parte dell'Appennino Lucano: monte Sirino
(2005 m), monte Pollino (2248 m), massiccio vulcanico del
Vulture (1326 m). I fiumi principali sono il Bradano, il Basento,
l'Agri e il Sinni. Il clima è di tipo mediterraneo,
ma con inverni piuttosto rigidi. La regione comprende due
province: Potenza e Matera. La popolazione è più
densa in corrispondenza del Vulture, dove il suolo è
più fertile e i centri abitati si trovano generalmente
sulle alture per sfuggire alle piene dei fiumi e alle frane.
Le maggiori risorse economiche sono l'agricoltura (cereali,
olivo, vite, agrumi) e l'allevamento (ovini e caprini). Nel
sottosuolo giacimenti di metano. Modeste sono le industrie
tessili e alimentari; artigianato dei pizzi e dei ricami.

Marsico Nuovo: centro in provincia di Potenza, 62 km a
SSW del capoluogo, a 865 m s.m. nell'alto corso del fiume
Agri. Comune di 101,03 km2 con 5263 ab.; produzione di cereali,
ortaggi, frutta, olive. Subì gravi danni per il terremoto
del novembre 1980.

Nemoli: centro in prov. di Potenza, 126 km a S del capol.,
a 421 m s.m. sul versante sud-occid. del m. Sirino. Comune
di 19,75 km2 con 1623 ab.; produzione di cereali, ortaggi,
frutta, uva da vino e olive. Si chiamò Bosco fino al
1828.

Pietragalla: centro in prov. di Potenza, 23 km a NNE del
capol., a 839 m s.m. fra i t. Alvo e Rosso. Comune di 65,67
km2 con 4626 ab.; pastorizia e produzione di cereali, uva,
ortaggi e frutta.

Pignola: (Potenza), comune: 4700 ab., a 926 m s.m. Centro
alla destra del fiume Basento. Produzione agricola; villeggiatura
estiva.
Potenza:
città (comune di 173,97 km2 con 66.000 ab.), capoluogo
della Basilicata e della provincia omonima, a 819 m s.m. nell'Appennino
Lucano. Mercato agricolo e del bestiame. Industrie olearie,
enologiche, molitorie, casearie, del legname, calzaturiere
ed elettrotecniche. Fiorì sotto i Romani fin dal II
sec. a. C. e fu municipio in epoca imperiale. Occupata dai
Longobardi, fece parte del ducato di Benevento (VI sec.) e,
dall'847, del principato di Salerno. Fu la prima città
che insorse nel 1860 contro i Borboni. Più volte distrutta
da terremoti. Cattedrale del XII sec., ricostruita nel XVIII,
chiese di S. Michele Arcangelo e di S. Francesco. Museo Provinciale
Lucano.

Rotonda: (Potenza) comune: 4000 ab., a 580 m s.m. Centro
nell'Appennino Lucano. Produzione agricola; allevamento ovino
e suino.
Provincia di Matera
Matera:
Città (comune di 387,98 km2 con 57.115 abitanti) della
Basilicata sud-orientale, capoluogo della provincia di Matera
, situata a 401 m s.m. sul ciglio e sui fianchi dirupati di
una profonda gravina.
L'abitato occupa due avvallamenti separati da uno sperone
roccioso sul quale sorge il nucleo cittadino più antico
(il Sasso), dominato dal duomo. Numerose le grotte scavate
nel tufo, alcune ancora abitate. In un pianoro a nord e a
ovest del vecchio centro sorgono i quartieri moderni.
Colonia romana (Mateola), fu più volte distrutta. Tra
i monumenti più cospicui sono il duomo romanico (XII
secolo), le chiese di S. Giovanni e di S. Domenico, romanico-gotiche,
il castello del XVI secolo.
Matera è mercato agricolo e del bestiame, con industrie
alimentari, meccaniche, della ceramica, del legno e del cemento.
Ferrandina:
centro in provincia di Matera, 48 km a SW del capoluogo, a
497 m s.m. alla destra del fiume Basento. Comune di 215,47
km2 con 9466 ab.; produzione di olive, uva da vino, cereali,
ortaggi e frutta; allevamento bovino e ovino; industrie estrattiva
(metano), chimica, delle materie plastiche, delle ceramiche,
alimentare e del tabacco. L'abitato è stato gravemente
danneggiato dal terremoto del novembre 1980.
Craco-Peschiera:
Il vecchio borgo, nato agli albori del Medioevo, non è
piu abitabile a causa del movimento franoso che per decenni
ha interessato il territorio. A circa 5 km a valle, è
sorto il nuovo paese che ore si chiama Craco - Pschiera. E'
tuttavia consigliabile una visita alla vecchia Craco; qui
è possibile ammirare le case in pietra aggrappate alla
roccia che sembrano tendere le braccia al castello che dalla
rupe sovrasta l'antico borgo.
Irsina: (Matera), comune: 6700 ab., a 548 m s.m. Centro
agricolo alla sinistra del fiume Bradano. Produzione di cereali,
olive, uva da vino e ortaggi; allevamento ovino e bovino.
Cattedrale duecentesca e resti di un castello normanno.
Montalbano
jonico: centro in provincia di Matera, 77 km a S del capoluogo,
a 292 m s.m. alla sinistra del fiume Agri. Comune di 132,94
km2 con 8434 ab.; produzione di cereali, agrumi, tabacco,
olive e uva da vino; industrie alimentari. Turismo balneare.

Montescaglioso: centro in provincia di Matera, 19 km a
SSE del capoluogo, a 352 m s.m. tra la valle del fiume Bradano
e la gravina di Matera. Comune di 176,74 km2 con 9918 ab.;
produzione di uva e ortaggi. Turismo.
Pisticci: (Matera), comune: 18.000 ab., a 364 m s.m. Centro
tra le valli dei fiumi Basento e Cavone. Produzione agricola;
allevamento bovino e avicolo; industrie estrattive (petrolio,
metano).
Provincia
di Bari

Altamura: (Bari), comune: 57.000 ab., a 468 m s.m. su
un'altura delle Murge. Industria alimentare. Cattedrale romanica
del XIII sec., in buona parte ricostruita nel XIV (dopo il
terremoto del 1316).
Bari:
città (comune di 116,12 km2 con 342.000 ab.), capoluogo
della Puglia e della provincia omonima. Situata sulla costa
adriatica a sud-est della foce dell'Ofanto, è uno dei
principali centri economici dell'Italia meridionale, intorno
al quale gravita l'attività della regione. È
formata da una parte nuova, sorta dall'inizio del sec. scorso,
e da un nucleo antico coi principali monumenti artistici,
del Medioevo e del Rinascimento: la cattedrale romanica, la
basilica romanica di S. Nicola, il castello di Federico II,
la chiesa di S. Ferdinando. Centro ferroviario e portuale.
Industrie chimiche e petrolchimiche, alimentari, tessili,
del legno e del tabacco. Vi si tiene annualmente la Fiera
del Levante.

Binetto: (Bari), comune: 1500 ab., a 170 m s.m. Centro
nelle Murge. Produzione di mandorle, olive e uva.
Chiesa matrice dedicata
a Santa Maria Assunte risalente al 1198. Splendido esempio
di architettura romanico pugliese con bellissimi affreschi
e statue del XIV secolo, particolarmente rilevante l'abside
centrale .

Bitetto: (Bari), comune: 9300 ab., a 139 m s.m. Centro
sul primo gradino delle Murge. Produzione agricola. Nucleo
medievale e grandiosa cattedrale romanica.

Gravina: (Bari), comune: 39.000 ab., a 338 m s.m. Centro
nella Murgia Alta. Industria alimentare ed estrattiva (tufo).
Caratteristiche le antiche abitazioni trogloditiche e le chiese
scavate nel tufo, tra cui S. Michele, con affreschi bizantineggianti
(secc. X-XIV).

Grumo Appula: centro in provincia di Bari, 20 km a SW
del capoluogo, a 181 m s.m. nelle Murge. Comune di 80,60 km2
con 12.334 ab.; produzione di olive, uva da vino, mandorle
e cereali; industrie alimentari (olio, vino, pasta), dell'abbigliamento
e del mobilio.

Modugno: centro in provincia di Bari, 9 km a SW del capoluogo,
a 79 m s.m. nella conca di Bari. Comune di 31,90 km2 con 36.537
ab.; produzione e commercio di olive, ortaggi, frutta e mandorle;
industrie alimentari, metalmeccaniche e del cemento; artigianato
del ferro battuto e del legno.
Palo del Colle: (Bari), comune: 17.000 ab., a 177 m s.m.
Centro nelle Murge. Industrie tessili, olearie e dell'abbigliamento.

Poggiorsini: centro in provincia di Bari, 70 km a SW del
capoluogo, a 460 m s.m. nella Murgia Alta. Comune di 42,24
km2 con 1537 ab.; produzione di cereali, olive, tabacco, ortaggi
e frutta.

Spinazzola: (Bari), comune: 7900 ab., a 435 m s.m. Centro
della Murgia Alta. Produzione di cereali e tabacco; allevamento;
industrie estrattive, dell'abbigliamento e meccaniche.

Toritto: centro in provincia di Bari, 22 km a SW del capoluogo,
a 233 m s.m. nelle Murge. Comune di 74,58 km2 con 8964 ab.;
produzione di olive, uva da vino, mandorle e cereali; industrie
alimentari e dell'abbigliamento. Villeggiatura estiva in località
Quasano.
Provincia
di Salerno

Atena: centro agricolo in provincia di Salerno, 85 km
a ESE del capoluogo, a 625 m s.m. alla destra del fiume Tanagro.
Comune di 25,75 km2 con 2320 ab.; agricoltura e allevamento.
Paestum:
(Salerno), frazione (2900 ab.) del comune di Capaccio,
al margine meridionale della piana alluvionale del fiume Sele,
presso la costa tirrenica. Fondato dai Greci nel VI sec. a.C.
(Posidònia) sul luogo di un più antico insediamento,
fu fiorente centro di traffici anche dopo le conquiste lucana
(fine V sec.) e romana (273 a.C.); fu abbandonata verso il
IX sec. La cinta muraria, che si conserva quasi intatta, costituisce
il più cospicuo esempio di fortificazione delle città
greche d'Occidente; ottimamente conservati sono i tre templi
che documentano le varie fasi dello sviluppo dell'architettura
dorica in Italia: la cosiddetta Basilica (metà del
VI sec. a.C.), il tempio di Cerere (fine del VI sec.) e il
grandioso tempio di Poseidone (metà del V sec.). Nel
1962 è stata scoperta la tomba del Tuffatore con pitture
del V sec.
Provincia
di Cosenza

Laino Borgo: (Cosenza), comune: 2600 ab., a 271 m s.m.
Centro agricolo nell'alta valle del fiume Lao. Produzione
di cereali, uva e ortaggi; attività artigianali.

Praia a Mare: (Cosenza), comune: 6200 ab., a 5 m s.m.
Centro balneare sul golfo di Policastro. Produzione agricola;
industrie tessili; turismo.
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